IL PRETE SEPOLTO VIVO DI SAN TOMASO IN TERRA MALA.

Chiesa di San Tomaso in Terra Mala a Milano - Architetto G. Arganini

A Milano, nella centralissima via Broletto, in pochi si accorgono della presenza di una chiesa. Abituati a soffermarsi ad osservare Palazzo Carmagnola cercando d’intravedere lo spettro di Cecilia Gallerani affacciarsi ad una delle finestre, l’edificio religioso sito a poche decine di metri passa sicuramente in secondo piano.
Piuttosto anonima, con una breve scalinata d’accesso ed un modesto colonnato, la chiesa di San Tomaso in Terra Mala si confonde nella monocromia della via.
Eppure, a quanto narra la leggenda, è un luogo che meriterebbe certamente più attenzione.
Questo curioso nome può rifarsi a due origini diverse. La prima, di tipo storico, in quanto questa era la zona nella quale, durante il periodo romano delle persecuzioni, i cristiani venivano torturati ed uccisi.
Una seconda versione, sicuramente più suggestiva, narrerebbe la storia di un parroco sepolto vivo. Infatti, a causa della sua avarizia, si rifiutò di celebrare il funerale di una povera famiglia che non poteva permettersi di pagarlo. Il caso vuole che il Duca della città Giovanni Maria Visconti, passando a cavallo, scorse la povera vedova in lacrime. Venuto a conoscenza dell’accaduto pagò egli stesso il funerale ed ingaggiò l’avaro prete meditando vendetta.
Quando la bara fu calata nella fossa, Giovanni Maria ordinò al prete di entrare nella cassa insieme al morto. L’uomo di chiesa cercò aiuto nella folla, ma, conoscendo la sua pessima condotta, nessuno corse in suo aiuto.
Fu così sepolto vivo e quel luogo battezzato col nome di ‘terra amara’. Quando in seguito, in quella zona fu eretta una chiesa, assunse l’evocativo nome di San Tomaso in Terra Mala.
Semplice leggenda? Verità? Per scoprirlo bisognerebbe esplorare le fondamenta dell’edificio sacro e chissà che, prima o poi, il mistero non venga svelato proprio dal team di Milano Sotterranea e Sconosciuta…

William Facchinetti Kerdudo

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