La metropolitana milanese tra modernitá e archeologia.

Tra i sotterranei che solcano la città di Milano, quello più esteso è, senza ombra di dubbio, quello della Metropolitana.

Il 1° novembre del 1964 muove i primi passi la Linea 1, conosciuta successivamente come “La Rossa”.

Si tratta di gallerie decisamente moderne, con le videocamere di sicurezza, i cartelloni pubblicitari e le scale mobili. Il trasporto pubblico milanese cambierà radicalmente e alla “rossa”, seguiranno altre due linee, la “verde” e la “gialla”.
Senza contare il passante ferroviario.
Oltre cinquanta chilometri di gallerie in sotterraneo, frequentate quotidianamente da migliaia e migliaia di persone.

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Durante la loro realizzazione sono stati intercettati resti di costruzioni antiche di interesse archeologico, si pensi anche che la stessa piazza d’armi del castello Sforzesco è attraversata dalla metropolitana, per cui possiamo immaginare quali segreti sotterranei siano stati intercettati e scoperti durante la sua realizzazione.

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Nel 1961, durante i lavori per la realizzazione della fermata “Duomo”, sono stati intercettati i resti di un battistero.Quattro metri sotto al sagrato del Duomo si ritrovarono i resti della precedente edificazione, la basilica paleocristiana intitolata a Santa Tecla.

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Distrutta dal condottiero Attila nel 452 venne ricostruita solo trecento anni dopo, attraversò ricostruzioni, subì incendi e resistette a numerose guerre in età medievale.Venne demolita nel 1458, sia perché ritenuta pericolante, sia perché occorreva dare spazio all’edificazione della nuova cattedrale che oggi tutti conosciamo.

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Resterà seppellita dalla crescente ed inarrestabile urbanizzazione della città.I suoi resti sono oggi esposti e fruibili e rappresentano un buon esempio di valorizzazione di un bene culturale.

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Una risposta a La metropolitana milanese tra modernitá e archeologia.

  1. klement ha detto:

    I tunnel della metropolitana potrebbero diventare una finestra pure per i navigli sepolti, sia vedendoli attraverso vetro che eventualmente per le nuove linee creando un torrentello artificiale a lato delle banchine. Sicuramente meno folle che riscavarli buttando all’aria la circolazione in superficie

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