Oratorio San Protaso,cunicoli al Lorenteggio.

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Sono trascorsi poco più di mille anni, ma labitato di Lorenteggio è cambiato profondamente: da comune con autonomia amministrativa che contava ancora agli inizi dell’ottocento 143 abitanti e che apparteneva ai corpi santi di porta vercellina e porta ticinese, ad importante arteria viaria per il traffico in entrata/uscita dalla città meneghina.
Fino all’anno mille si chiamava Laurentiglio, termine che proviene da Laurente, ed era un continuo di cascinali, cappelle, conventi e piccoli borghi distribuiti per una campagna tanto vasta da raggiungere un raggio di ben sei miglia. Numerose le cascine oggi sacrificate ad unurbanizzazione scellerata e senza regole tra le quali vogliamo ricordare la splendida cascina Filippona con la sua torre medievale, la cascina Travaglia, la cascina Arzaga dall’architettura signorile, la cascina Lorenteggio di cui permane il palazzotto e la cascina San Protaso.
Della cascina Lorenteggio e di altre cascine parleremo in futuri articoli, oggi vogliamo focalizzare lattenzione sulla cascina San Protaso ed il suo piccolo oratorio. Loriginario ingresso si apriva sullattuale via Tolstoj; con orti sul retro che confinavano con il piccolo oratorio S.Protaso, è ancora oggi un simbolo del Lorenteggio, un richiamo quotidiano a chi passa di lì distratto o di corsa, per non dimenticare la sua storia e le sue origini. Un autentico esempio di volontà popolare di salvaguardare il proprio passato anche di fronte a disegni urbanistici spietati.
Le sue origini risalgono all’anno mille quando i monaci olivetani di San Vittore al corpo vollero edificare un piccolo oratorio fuori le mura, in terreni di loro proprietá. Fu dedicato a San Protaso il cui episcopato durò dal 328 alla sua morte avvenuta il 24 novembre del 344. Analizzando la chiesa dall’esterno possiamo subito notare che non è in asse con la via Lorenteggio, ma lo era presumibilmente in passato, visto che la strada lì passante usciva dalla Pusterla Sant’Ambrogio e si muoveva verso ovest costeggiando l’Olona. E ipotizzabile che il suo orientamento fosse in linea con il solstizio d’estate, come del resto molte altre antiche chiese erette sui resti di antichi templi pagani. La struttura è molto semplice, in stile romanico lombardo, ha una pianta rettangolare con un a piccola abside semicircolare e un tetto a capanna con soffitto ligneo a cassettoni. Sopra l’ingresso, caratterizzato da una piccola porta con architrave, si nota una finestra tonda con grata. Le due finestre presenti in origine sui lati sono state murate. Da alcune ricerche effettuate sembra che il borgo San Protaso fece da scenario ad una battaglia che sfociò nellassedio del Barbarossa nel corso della sua seconda campagna d’Italia. Pare infatti che proprio l’imperatore sostò in preghiera nella chiesa e questo lo dissuase dallabbatterla come rappresaglia alla resistenza dei milanesi. Secondo numerose testimonianze, dietro all’altare esisteva una botola che dava accesso ad un cunicolo segreto che si dice arrivasse addirittura fino al castello sforzesco. Pare altresì probabile che il tunnel arrivasse fino al convento degli olivetani di San Vittore al corpo, proprietari della chiesa come dei territori circostanti. Qualcuno ha invece ipotizzato un prolungamento del tunnel fino al palazzotto del Lorenteggio, un tempo castelletto posto a guardia della zona. Si sostiene inoltre che i carbonari usassero l’oratorio come luogo segreto di ritrovo e che usufruissero del tunnel per entrare e uscire di nascosto dalle mura della cittá.
Gli anziani ricordano : “Da ragazzini, parliamo degli anni quaranta, attraverso una botola che c’era nella chiesetta, scendevamo a turno nel cunicolo con in mano una candela, una prova di coraggio! Nessuno però ne ebbe mai abbastanza per arrivare fino alla fine del tunnel..”. E ancora: “dicevano che i partigiani si nascondevano in chiesa perché all’interno potevano scappare, attraverso un cunicolo, fuori cittá, forse fino al palazzotto del Lorenteggio…”.
Solo fantasie?

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Una risposta a Oratorio San Protaso,cunicoli al Lorenteggio.

  1. kan ha detto:

    Il cunicolo esiste tuttora, è stato murato purtroppo

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